about me

La mia nuova agenda

Era da tanto che aspettavo questo momento, e mi sono forzatamente trattenuto. Ma finalmente oggi posso farvi vedere il principale progetto al quale ho lavorato in questo ultimo semestre.

Si tratta di un diario per la scuola/università, che va da settembre 09 a settembre 010 (e non da gennaio a dicembre), ma per il resto è un planner vero e proprio, anche per professionisti. Ogni mese è stato realizzato con una illustrazione e i numeri di un artista diverso, tutto comunque in chiave POP!

Il diario nasce da una collaborazione del nostro gruppo e BLOGmag con il Gruppo Preziosi (si, quelli dei giochi). Sostanzialmente più di un anno fa iniziammo a prendere contatti perchè erano interessati a saperne di più sul mondo dei teenagers; ed hanno chiamato noi perchè erano presenti a Teenager, il convegno che Repubblica organizza una volta all’anno, e al quale mi invitarono come relatore.

Per farla breve, a metà maggio uscirà in tutt’Italia, distribuita nelle cartolerie e nelle cartolibrerie (come MelBook, Libraccio etc…) questo diario, chiamato BE-U 2010.

http://be-u.it  <- dateci un occhio.

Ovviamente è un progetto al quale hanno lavorato molti altri ragazzi, a partire da quelli che (ed erano veramente tanti) hanno partecipato ai primi focus per decidere cosa fare e cosa non fare, per non parlare della redazione, di Marco, Salva, Lollo, Branch, Miki e gli amici di MondoPOP.

BE-U è il primo prodotto di una serie di tanti altri, come quaderni, siti etc… che saranno marchiati sotto la grande famiglia myflea (un po’ come Delice è il nome di una merendina della Kinder!).

La filosofia di questo progetto è semplice, far parlare le immagini, non essere invasivi, dare spazio alla creatività e alla personalizzazione… in modo che da ogni cosa esca la personalità di ciascuno. 

Per ora non aggiungo altro… Compratelo, se volete/ci riuscite.

 

Uno…

Di tutt’un po’

In questi giorni mi sono dato una riletta ai post che ho scritto in quasi un anno (un anno!) di blogging. E la caratteristica comune che ho più o meno evidenziato è che, porca vacca, mi vien sempre da scrivere quando più o meno sono inquieto, o c’è qualcosa che non è che mi vada proprio a genio… non va molto bene… Anyway, oggi scrivo perchè non ho niente di meglio da fare, e quindi, ecco un po’ di aggiornamenti.

TRIPS

In tutto questo la mia vitarella continua ad andare liscia e mi sono messo a viaggiare un po’; le ultime tappe sono state Cophenagen (foto su FB), che in quanto ad arte e design spinge veramente tantissimo, e a Praga (foto su FB) che comunque spinge tantissimo… con il grande Chris “fuckin’american” Manderino!! <- che è quello che nelle foto nel 50% dei casi).

DOVES

La prossima gitarella sarà a Belgrado (!!!) a metà Maggio, ma non per “turismo”, bensì per sport. Con i Doves quest’anno giochiamo anche in una lega europea chiamata EFAF. Tra l’altro proprio ieri abbiamo giocato la prima partita di questa lega, contro gli spagnoli Badalona Dracs (vincendo).

BLOGmag

BLOGmag va abbastanza bene, a volte penso e ripenso a quando mi occupavo un po’ io operativamente delle attività della rivista, e mi vengono un po’ i lacrimoni, chissà, per il futuro cosa succederà…

GIOCHI PREZIOSI

Quest’anno ci siamo anche imbarcati in una nuova avventura con Giochi Preziosi, abbiamo creato un nuovo marchio, dal nome myflea, e da questo come primo prodotto un diario per la scuola, che sarà in vendita a partire da maggio nelle cartolerie, Melbook, Feltrinelli bla bla bla. L’abbiamo chiamata BE U... e sarà totalmente personalizzabile. a partire dal 20 Aprile sarà online il sito… www.myflea.it o www.be-u.it

STUDAY

Anche quest’anno stiamo organizzando per il 7 Maggio lo “Studay”… diamo la possibilità ai ragazzi di varie città italiane di dare maggior risalto alle iniziative locali delle giornate della creatività, con un po’ di pubblicità, ufficio stampa e spot su Mtv… 

Le prossime settimane saranno molto calde, perchè vorrei organizzarmi per l’estate, tornerò a San Diego, ma non so ancora quando e per quanto tempo… Inoltre bisognerà riorganizzare un po’ di attività interne… e finalmente fare le carte per il tesserino da pubblicista (che palla!).

Uno…

Michael Bolton @ Bologna

Ieri sera sono stato al concerto di Michael Bolton all’Auditorium Manzoni… E voi direte… ‘na roba un po’ da vecchi! E in effetti c’erano solo dei gran vecchi.

Però ciò non toglie che non sia stato un grande spettacolo, che Bolton ha voluto dedicare a Luciano Pavarotti.

Da notare il fatto che a differenza di tutti gli altri cantanti che ho visto esibirsi live… lui si “dissetava” non da una semplice bottiglietta d’acqua… bensì… da un calice d’oro!! Che maraglio!

A me il concerto è piaciuto, la compagnia pure… ma detto questo, quello che ho apprezzato più d tutto è stato passare una serata diversa. Invece che dire le solite due cagate o ascoltare sempre la stessa musica da “gggiovani” ogni tanto passare anche una serata in compagnia dei vecchi non fa assolutamente male, anzi. Eppoi ha fatto anche delle canzoni daaance!! figo!

Provare per credere.

Uno…

Feste di paese… I love U!

Io non ho mai servito nessuno… Ho aiutato, ho spronato, ho consigliato… ma non ho mai servito.

Questo fino a 6 giorni fa, quando ho deciso di fare una cosa incredibbileeee!! Mi hanno chiesto di andare a sparecchiare ad una festa di paese in provincia di Bologna, a Zola Predosa, alla “Festa dello Sport”!

La Festa Dello Sport di Zola Predosa (BO) è sostanzialmente una sorta di mini-festa de l’unità, solo che è organizzata dalla parrocchia (dalla parrochiaaa!!!), ed è per beneficenza.

I Doves (la mia squadra di football) hanno partecipato a questa manifestazione, e così il presidente ha chiesto ad alcuni giocatori se fossero stati disposti ad andare a dare una mano, e io ho accettato…

Praticamente sono stato per 3 ore (insieme allo Slavo –che faceva un po’ troppo lo sborone- e Branch –che era sempre al bar a cazzeggiare e non ha fatto nulla-) a sgomberare i tavoli, buttare la sporcizia, fare la raccolta differenziata, a una cosa come 300 coperti… minimo. Devo dire che fare il cameriere non è mica poi così facile per bacco!

Vabbeh, non voglio stare a raccontarvi quello che è successo… L’unica cosa degna di essere raccontata è che io c’ero. Io ho sparecchiato i tavoli di un casino di vecchietti, di un casino di bambinetti, che tra l’altro erano quelli che lasciavano il tavolo nelle condizioni peggiori :-) e ho fatto una “esperienza” che alla fin fine mi è piaciuta.

Poi alla fine della serata mi hanno anche dato da mangiare aggratis!!

Era da un sacco che non andavo a questo tipo di manifestazioni… diciamo… un po’ provincialotte. Però devo dire che sono quantomeno posti dove vedi gente tranquilla… senza troppe pretese, che sostanzialmente è felice di quello che ha e si gode la vita…

Quindi… W le feste di paese…

Nelle foto, la banda che suonava e “allietava” i commensali, io dopo aver vinto una piantina alla lotteria; mentre in alto il prete che fa il discorso di fine serata!

Uno e Trino

Da oggi sono un opinionista!

Ieri sono stato ospite di una trasmissione… e provate ad immaginare qual’era il tema.. Forse la scuola? Acqua… Forse la droga? Acqua… Forse il bullismo? Acqua…

Il tema era:”Che fatica essere Miss!”

Ebbene sì, ormai sono un opinionista! Mi hanno invitato a parlare di Miss Italia!! Penso di aver detto più cazzate ieri sera che in tutta la settimana scorsa… (emhbeh… ne dico di cazzate…!).

Quindi, lettori del mio blog… Ora potete anche chiamarmi “Marco l’opinionista!”

W GLI OPINIONISTI!

Uno e Trino

p.s. Ciao Anto!

Riinizia la pacchia.

Il bello o il brutto di giocare a football americano in Italia è che la regoular season dura abbastanza poco; va generalmente da pasqua a Giugno… mentre le giovanili giocano da Ottobre a Dicembre. Le giovanili in Italia però sono sempre state riservate per i ragazzi fino a 21 anni, con 3 campionati diversi (Under 15 / Under 17 / Under 21). Io avendo 23 anni ed avendo iniziato a 22 appena compiuti, purtroppo non ho mai avuto occasione di giocare nella giovanile…

Ma a volte arrivano anche delle belle notizie…

A volte capita che la federazione decida di omologare i campionati giovanili italiani a quelli americani, di College, dove giocano fino a 23 anni, prima di passare alla NFL… E quindi..? Proprio oggi la federazione ha ufficializzato che quest’anno ci sarà un Campionato Italiano Under 23, con inizio a nella prima metà di ottobre…

Beh, se proprio insistete… gioco anch’io! E secondo me c’è anche qualcun’altro che vuole giocare…

Uno e Trino

foto

L’OSPITALITA’ DEGLI AMERICANI, IL VIAGGIO DI RITORNO E COMMENTI FINALI ****

Gli Americani, in tema di ospitalità, hanno molto da insegnare… quantomeno a me. Posso solo dire che più volte mi sono sentito in imbarazzo e una merda, ripensando a come ho trattato io alcuni miei ospiti. L’ospitalità delle famiglie americane è incredibile; il loro obiettivo è il tuo completo soddisfacimento… Completo Soddisfacimento… Hanno fatto sempre e comunque di tutto perché stessimo benissimo, ci hanno viziati di brutto, non facendoci mancare MAI niente… MAI… e NIENTE… Hanno fatto sì che questa per me diventasse una vacanza indimenticabile… E così è stato.

Talmente indimenticabile che la settimana prossima andrò in agenzia di viaggi… e prenderò un biglietto per San Diego con partenza il 27 Dicembre.

Bello, Bello, Bello.

Il consiglio migliore che mi sento di dare a tutti è Andateci il prima possibile, e state più tempo possibile.

Per concludere…

Grazie Larry, grazie Pam, grazie Shiloh… e grazie a Branch.

Uno e Trino

Barbecues, locali e parties… ***

Posso provare a definire con una frase il significato di queste tre parole per i giovani americani: Un modo come un altro per ubriacarsi da far schifo e dire/fare cose che il giorno dopo è meglio non ricordare.

Ok, in America adesso costa tutto meno… (il cambio euro-dollaro è a 1.5 circa…) ma a parte questo, anche comparando euro e dollaro come se valessero uguali, il risultato è che gli alcolici in America costano veramente poco. Stiamo parlando di 4 o 5 dollari per un long drink servito in bicchiere di vetro in un locale mediamente figo… (dove per entrare al massimo paghi 5 dollari) per non parlare delle birre, che fanno schifo ma costano ancora meno. A tutto questo basta aggiungerci il fatto in America fino a 21 anni non possono bere NULLA, e nemmeno entrare in nessun tipo di locale/pub e il gioco è fatto. Gli Americani tra l’altro bevono drink orrendi..! Ho visto fare dei cocktail con redbull light, cocacola light e gatorade!! E ripeto… per non parlare della birra… che sostanzialmente è acqua sporca.

Io penso che proprio per il fatto che fino a 21 anni non si può andare in nessun locale in America è proprio il motivo percui nel periodo 21-26 anni questi sfogano tutte le loro voglie represse… e ti spieghi il perché di idioti giochi alcolici come il beer-pong o il flip-cup… o le gare a chi si beve più in fretta una lattina di birra… bleah!

I Californiani iniziano a bere già dalle 18… perché i locali chiudono tutti alle 2, e alle 1.30 smettono già di dare da bere… e questo significa anche che tutti gli avventori (questa parola fa molto “Resto del Carlino…”) di ogni locale escano praticamente tutti insieme, cacciati a pedate dai buttafuori (che tra parentesi sono grossi e cattivi, non come in Italia). Ho visto delle scene fuori dai locali che definire comiche è poco; ragazze che infilavano mani nei pantaloni di sconosciuti (vero branch..?) altri che inciampavano sbattendo la testa contro un segnale stradale… vomitate collettive… baci lesbo con applausi… Alcune sere devo dire che il periodo più bello della serata era proprio quando il locale chiudeva! Ma non voglio troppo dilungarmi sullo stato in cui era possibile trovare le ragazze a San Diego perché è oggetto di un’altra incredibile puntata.

I barbecue invece sono ovviamente pane quotidiano; a San Diego ogni casa ha un barbecue che paragonato ai nostri sembra un’astronave. A differenza nostra però un barbecue americano inizia nel primo pomeriggio (più frequentemente nel weekend) e si inizia a mangiare (e a bere…) a partire dalle 17… La carne che viene cotta nei barbecue è prevalentemente hamburger, carne di pollo e wurstel per gli hotdog (il mio record di hotdog è 6… ma ho conosciuto gente che arrivava facile in doppia cifra). Devo dire però che la qualità della carne che ho mangiato a San Diego è di gran lunga superiore a quella che mangio tutti i giorni in Italia. Ci sono addirittura dei ristoranti in America dove tu ti siedi, ordini la tua carne e te la portano cruda; tu ti alzi, te la vai a cuocere come caspita ti pare, e poi te la mangi… (come nella foto!).

Il bello dei barbecue fatti a casa però non è la mangiata in sé… ma quello che viene dopo..! perché, complice magari qualche bicchiere di troppo, la casa si trasforma in una grandiosa discoteca e il salotto nella più confortevole pista da ballo..! Dove è possibile improvvisare splendidi balli di gruppo, lap-dance e cose di questo genere. (un esempio nella foto…).

Per concludere, mi verrebbe da dire che gli americani sanno divertirsi, ma a volte non hanno un minimo di ritegno, su via… non si può essere ubriachi da far schifo alle 7 di sera!! Aspettiamo almeno che cali il sole daiiiii!!

A domani per un’altra fantasmagorica puntata.

Uno e Trino

Il viaggio di andata. ****

Definirlo un viaggio travagliato è a dir poco un eufemismo, è stata la prima vera prova che gli USA ci hanno costretto ad affrontare, per vedere se eravamo veramente convinti di partire, e meritarci questa incredibile avventura.

28 luglio ore 9: E’ il giorno della partenza e siamo puntualissimi all’ingresso di Malpensa (grazie al passaggio dello Slavo… che ringrazio…), ed ecco senza indugio alcuno quello che è successo: Willo, Branch ed io andiamo al ledwall a vedere dove era il check-in e le info sul volo… e leggiamo sbalorditi questa scritta: VOLO CANCELLATO.

Calma e sangue freddo. Andiamo alla zona del check-in della compagnia di passo abbastanza svelto e ci dicono che ci sono dei posti su un altro volo che parte addirittura 20 minuti prima del nostro… ottimo si direbbe… ma c’è un problema: Branch non trova più il passaporto. Tutti a cercare il passaporto, ma nel frattempo i posti nel volo “di riserva” si esauriscono… niente da fare, diventano le 11… e dopo quell’ora non parte più nessun aereo dall’Italia per gli USA… Branch dichiara di aver definitivamente perso il passaporto. Nel frattempo Willo mi chiede un’aspirina perché ha un po’ di dolore al collo, e dopo un breve summit la decisione è presa: Branch prende di corsa un treno per Roma (dove è residente) per tentare di rifare il passaporto, con prenotazione appositamente posticipata di 3 giorni (più di così non si poteva) e con nuova partenza da Fiumicino… ma le speranze lì per lì sono poche perché il centralino della questura ci dice che ci vogliono almeno 14 giorni per la procedura veloce. Branch parte comunque e rimaniamo io e il buon Willo, ci facciamo accompagnare in un hotel decisi a partire il giorno dopo, con la speranza che anche Branch potesse raggiungerci qualche giorno più tardi… Ma il peggio doveva ancora venire.

Ore 22, stavo beatamente dormendo, quando Willo mi sveglia in lacrime… Non riesce a respirare. Gli fa malissimo il collo… Dopo due telefonate ad amici di Milano per avere qualche consiglio (a proposito, grazie Massimo GPZ) via di corsa al San Raffaele (ed ero sveglio da circa 40 ore, perché la notte prima di partire per qualche motivo non ho dormito…). Ad accoglierci al San Raffaele c’è una infermiera (che non sono ancora del tutto convinto fosse donna…) imbarazzante, visita Willo al volo dietro il banco dell’accettazione… Dopo 2 minuti il verdetto: CODICE GIALLO. Semi-urgenza, lo portano in una sala… E inizia l’attesa… Si fanno facile le 23 e 30 quando Willo esce dalla sala, dopo che gli hanno fatto mille analisi e una pera di cortisone, in attesa di un referto che sarebbe arrivato non prima di 2 ore.

Alle 2 arriva il referto: alcuni valori dall’analisi del sangue non son nella norma e ci sono dei linfondi ingrossati; urge ecografia. Willo è stanco morto, io sono stanco morto e torniamo con un taxi in albergo a Malpensa (45 minuti di viaggio…). Sono oltre le 3. Si va in branda,

29 luglio ore 7.30: sveglia alla volta dell’aeroporto… ma Willo ormai ha deciso di annullare la partenza, non se la sente di partire e deve fare quell’ecografia; non si sa ancora nemmeno se Branch riuscirà a partire perché nel frattempo è in fila in attesa dell’apertura della questura a Roma. Io tentenno… non so che fare… più di 20 giorni negli stati uniti da solo… tentenno… parto adesso o aspetto? Ma sono carico e mi decido, VADO AL CHECK-IN. Ed ecco l’altra sorpresa: il volo dove mi avevano ri-prenotato è in overbooking (più prenotazioni rispetto ai posti disponibili sull’aereo) e io sono fuori. Ma io non mollo…

Parte subito la chiamata al centralino della compagnia (DELTA AIRLINES), dove con toni non proprio amichevoli chiedo d essere messo su un volo immediatamente… e dopo 20 minuti di snervante attesa, mi trovano un posto su un altro volo, ma mi avvisano, è il posto prima delle uscite di sicurezza, è stretto, il sedile non si reclina ed è nel corridoio… Me ne frego, e accetto. Nel frattempo arriva la telefonata da Branch, che con una voce come se avesse appena vinto la lotteria mi dice “tra 2 giorni ho il passaporto, fra 3 giorni parto, vienimi a prendere in aeroporto a San Diego, sono carico”. Sono contento… Willo ormai è naufrago ma Branch ce l’ha fatta. Salgo su quello che ad oggi considero il peggiore volo della mia vita… diretto al JFK di NY dove, a distanza di 2 ore avrei avuto il volo per San Diego.

Incredibile, dopo 8 infinite ore di volo atterro puntuale sulla pista di NY e sono felice, sono in America. Se non fosse che dopo 10 minuti il pilota ci informa che non c’è ancora il gate disponibile… e che dobbiamo aspettare sulla pista che si liberi il posto per noi. Un ora e mezza di attesa, e io sono certo di aver già perso la coincidenza per SD. Controllo passaporti: Non avevo scritto sulla mia carta verde un indirizzo di residenza negli USA, anche perché non sapevo di preciso dove sarei andato a dormire a San Diego… ebbene il poliziotto mi dice… “sorry, you need a valid address…”. Non mi vuole fare passare. Panico. Nella zona del controllo passaporti il telefono non prende, non posso chiamare per farmi dire ’sto c**o di indirizzo, e allora decido di rischiare… me lo invento, e vado nella fila opposta, da un altro poliziotto. Ebbene, ce la faccio, sarei andato in Liberty Steet 257… (che a San Diego ovviamente non esiste). Guardo l’ora, ho ancora 20 minuti prima della partenza dell’aereo. Decido che ci provo, prendo la valigia e inizio a correre verso il check-in… Ma non avevo nemmeno iniziato quando mi ferma un altro poliziotto e mi chiede: ”dove vai così di corsa? Vieni qua e aprimi la valigia…!”… NOOOOOOOO. Ma dai, proprio a me? no…. Me la guarda dappertutto, tutte le tasche, e dopo 5 minuti mi dice “vai… prova a prendere il tuo volo”. Ovviamente il Gate era dal lato opposto del Terminal 1 del JFK… e io corro, stanco morto perché ovvimente in aereo non avevo dormito… e corro… e corro… 15 minuti di corsa al 100% facendo lo slalom tra la gente… arrivo al gate, mi siedo, completamente, completamente, completamente sudato fradicio. Ma non mi importava, ce l’avevo fatta, ero sull’aereo e sarei arrivato dopo altre 6 ore di volo a San Diego.

Qui il mio flight-trip di andata finisce, perché dopo altre 6 ore arrivo all’aeroporto di san diego e c’è Larry, il mio coach, che mi aspetta. INIZA LA VACANZA, e io non sono più stanco.

A Domani, per una nuova entusiasmante puntata…

Uno e Trino

In una sola parola: OTTIMO.

San Diego è ottima. La California è ottima. Las Vegas è ottima. L’NFL è ottima. Gli americani sono ottimi (le americane sono un po’ meno ottime…).

Più di 10mila chilometri di distanza da Bologna; 9 ore di fuso orario… proprio un altro continente, e ci sarebbero da scrivere mille storie, mille aneddoti, mille mila gaghs… ma per non farvi addormentare e mantenere l’interesse il più vivo possibile… ho deciso di dividere il racconto in puntate:

24 agosto - IL VIAGGIO DI ANDATA ****
25 agosto - CHECK OUT DELLA LISTA DELLE COSE DA FARE ****
26 agosto - BARBECUES, LOCALI E PARTIES ***
27 agosto - IL BASEBALL **
28 agosto - PETTEGOLEZZI DAI COMPAGNI DI VIAGGIO e RAGAZZE *****L
29 agosto - IL FOOTBALL AMERICANO IN AMERICA ****
30 agosto - LAS VEGAS *****LL
31 agosto - L’OSPITALITA’ DEGLI AMERICANI, IL VIAGGIO DI RITORNO E COMMENTI FINALI ****
(* useless, ** a little bit boring, *** interesting, **** incredible, ***** hot, *****L to be censured)

Uno e Trino