
Posso provare a definire con una frase il significato di queste tre parole per i giovani americani: Un modo come un altro per ubriacarsi da far schifo e dire/fare cose che il giorno dopo è meglio non ricordare.
Ok, in America adesso costa tutto meno… (il cambio euro-dollaro è a 1.5 circa…) ma a parte questo, anche comparando euro e dollaro come se valessero uguali, il risultato è che gli alcolici in America costano veramente poco. Stiamo parlando di 4 o 5 dollari per un long drink servito in bicchiere di vetro in un locale mediamente figo… (dove per entrare al massimo paghi 5 dollari) per non parlare delle birre, che fanno schifo ma costano ancora meno. A tutto questo basta aggiungerci il fatto in America fino a 21 anni non possono bere NULLA, e nemmeno entrare in nessun tipo di locale/pub e il gioco è fatto. Gli Americani tra l’altro bevono drink orrendi..! Ho visto fare dei cocktail con redbull light, cocacola light e gatorade!! E ripeto… per non parlare della birra… che sostanzialmente è acqua sporca.
Io penso che proprio per il fatto che fino a 21 anni non si può andare in nessun locale in America è proprio il motivo percui nel periodo 21-26 anni questi sfogano tutte le loro voglie represse… e ti spieghi il perché di idioti giochi alcolici come il beer-pong o il flip-cup… o le gare a chi si beve più in fretta una lattina di birra… bleah!
I Californiani iniziano a bere già dalle 18… perché i locali chiudono tutti alle 2, e alle 1.30 smettono già di dare da bere… e questo significa anche che tutti gli avventori (questa parola fa molto “Resto del Carlino…”) di ogni locale escano praticamente tutti insieme, cacciati a pedate dai buttafuori (che tra parentesi sono grossi e cattivi, non come in Italia). Ho visto delle scene fuori dai locali che definire comiche è poco; ragazze che infilavano mani nei pantaloni di sconosciuti (vero branch..?) altri che inciampavano sbattendo la testa contro un segnale stradale… vomitate collettive… baci lesbo con applausi… Alcune sere devo dire che il periodo più bello della serata era proprio quando il locale chiudeva! Ma non voglio troppo dilungarmi sullo stato in cui era possibile trovare le ragazze a San Diego perché è oggetto di un’altra incredibile puntata.
I barbecue invece sono ovviamente pane quotidiano; a San Diego ogni casa ha un barbecue che paragonato ai nostri sembra un’astronave. A differenza nostra però un barbecue americano inizia nel primo pomeriggio (più frequentemente nel weekend) e si inizia a mangiare (e a bere…) a partire dalle 17… La carne che viene cotta nei barbecue è prevalentemente hamburger, carne di pollo e wurstel per gli hotdog (il mio record di hotdog è 6… ma ho conosciuto gente che arrivava facile in doppia cifra). Devo dire però che la qualità della carne che ho mangiato a San Diego è di gran lunga superiore a quella che mangio tutti i giorni in Italia. Ci sono addirittura dei ristoranti in America dove tu ti siedi, ordini la tua carne e te la portano cruda; tu ti alzi, te la vai a cuocere come caspita ti pare, e poi te la mangi… (come nella foto!).
Il bello dei barbecue fatti a casa però non è la mangiata in sé… ma quello che viene dopo..! perché, complice magari qualche bicchiere di troppo, la casa si trasforma in una grandiosa discoteca e il salotto nella più confortevole pista da ballo..! Dove è possibile improvvisare splendidi balli di gruppo, lap-dance e cose di questo genere. (un esempio nella foto…).

Per concludere, mi verrebbe da dire che gli americani sanno divertirsi, ma a volte non hanno un minimo di ritegno, su via… non si può essere ubriachi da far schifo alle 7 di sera!! Aspettiamo almeno che cali il sole daiiiii!!
A domani per un’altra fantasmagorica puntata.
Uno e Trino
Posted: Agosto 26th, 2008 under San Diego, about me, commenti.
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