BRIGO il salutista!

OK, lo ammetto… anch’io leggo “Il Resto del Carlino”. Purtroppo per lavoro non posso farne a meno… esclusivamente perchè a Bologna ha delle notizie che gli altri quotidiani non hanno.

Ma… c’è un ma! Tra le pagine del carlino di Bologna… tra le tante notizie assurde che si leggono tutti i giorni… ebbene… oggi ho trovato questa!!

BRIGO che dice che lui accoglie le povere anime dei gggiovani ubriachi nel suo tempio di salute e li inizia ai sapori delle bevande!!

Ma per favoreeee!!!

Ok, passo indietro: in tutte le città ci sono i classici posti dove tutti entrano sobri ed escono completamente ubriachi… i classici o meno classici cicchettari… E come in tutte le città ci sono anche a Bologna! Uno di questi si chiama “Il bello della vita”, altrimenti conosciuto come “Da Brigo” che è anche il nome di quel bell’imbusto nella foto in alto (ciao Brigo!!).

Detto questo, la cosa esilarante è proprio che sul carlino di oggi si legge testualmente, nell’intervista al mitico Brigo:

“…Non servo i cicchetti a 1 euro come fanno gli altri… io cerco di fargli sentire il sapore…!” e più avanti “…Fosse per me sulle bottiglie andrebbe scritto che l’alcol fa male, come si fa con le sigarette…” e poi… “…no che non mi sento in colpa. Perchè so dire no quando hanno bevuto troppo.”

Ma io dico… Ma che cazzate sono questeee!!! Per poi non parlare del titolo dell’articolo…

“Arrivano qui già ubriachi: e tocca a me fermarli!”

Ma c’è una cosa che tutti quelli che vanno da Brigo sanno, ma che sul Carlino si sono “dimenticati” di dire… Ovvero che il mitico Brigo… per fare balotta coi clienti (tutti i clienti) sia solito bere i cicchetti insieme a loro!!

Ok… va detto che se a te riempie il bicchiere, lui se ne prende molto meno… ma… se si sommano tutti i cicchetti che vende in un’ora… ditemi solo una cosa… Ma se probabilmente quello più ubriaco del locale è sempre lui… o i suoi baristi… COME FANNO A CAPIRE CHE SONO UBRIACHI ANCHE GLI ALTRI E PER QUESTO SMETTERE DI SERVIRE DA BERE!! (…daaaaai!!). La verità è che se fosse davvero così che stanno le cose quel locale avrebbe già chiuso da tempo…

Io in realtà non dovrei meravigliarmi di niente… il Carlino è solito a questa disinformazione… Così da oggi molti genitori penseranno che quando i loro figli vanno da Brigo andranno a farsi una passeggiata di salute!! …incredibile! E non mi meravigio nemmeno del mitico Brigo.. cosa avrebbe dovuto dire… “Sì è vero, sono sempre ubriaco anch’io a fine serata e sono contento se lo sono anche i miei clienti, così almeno si divertono..?”

Detto questo, un po’ di ringraziamenti…

Grazie Resto del Carlino per avermi concesso anche oggi una buona mezzora di risate.

Grazie Brigo per i bei tempi in cui venivo insieme ai miei amici a “disintossicarmi” dall’alcol bevuto in altri (?) posti…

Grazie…

Uno…

PETTEGOLEZZI SUI COMPAGNI DI VIAGGIO e RAGAZZE *****L

Le ragazze americane sono diverse dalle ragazze italiane. Sono più… espansive… C’è da dire che in alcune occasioni mi sono sentito anche un po’ gay..! Alcune ragazze mi venivano anche a chiedere… “ma voi italiani… avete paura di noi?” Il fatto è che sono abituate a tirarsela molto di meno. Nei locali le ragazze tendono a parlare con tutti, soprattutto con perfetti sconosciuti… e questo però non vuole per forza dire che siano attratte da tutti, anzi.

Dario “Branch” Oddenino è stato il mio vacation-mate, e con lui ho discusso più volte delle profonde differenze, anche culturali, tra il gentil-sesso italiano e quello americano. Branch ha anche… diciamo… testato a fondo la fisicità e la fisionomia di siffatte creature, e insieme abbiamo convenuto che questa espansività e generosità… sia dovuta al fatto che gran parte delle ragazze nei locali erano sempre tutte assolutamente ubriache! E le cause di questo uso e costume prettamente americano possono essere:

-Bere costa poco!! (3 € per un long drink…”)

-Non si può bere fino a 21 anni, non si può andare nei locali fino a 21 anni… quindi… a 21 anni compiuti… fuoco alle polveri!!

-Era un luogo di vacanza, e in vacanza nn siamo a casa nostra, e magari ci frega di meno di fare figure di merda o simili…

Detto questo, direi che posso linkarvi i 3 album fotografici che abbiamo creato tornati da San Diego…

San Diego parte 1San Diego parte 2San Diego parte 3

Alla prossima,

Uno e Trino

Barbecues, locali e parties… ***

Posso provare a definire con una frase il significato di queste tre parole per i giovani americani: Un modo come un altro per ubriacarsi da far schifo e dire/fare cose che il giorno dopo è meglio non ricordare.

Ok, in America adesso costa tutto meno… (il cambio euro-dollaro è a 1.5 circa…) ma a parte questo, anche comparando euro e dollaro come se valessero uguali, il risultato è che gli alcolici in America costano veramente poco. Stiamo parlando di 4 o 5 dollari per un long drink servito in bicchiere di vetro in un locale mediamente figo… (dove per entrare al massimo paghi 5 dollari) per non parlare delle birre, che fanno schifo ma costano ancora meno. A tutto questo basta aggiungerci il fatto in America fino a 21 anni non possono bere NULLA, e nemmeno entrare in nessun tipo di locale/pub e il gioco è fatto. Gli Americani tra l’altro bevono drink orrendi..! Ho visto fare dei cocktail con redbull light, cocacola light e gatorade!! E ripeto… per non parlare della birra… che sostanzialmente è acqua sporca.

Io penso che proprio per il fatto che fino a 21 anni non si può andare in nessun locale in America è proprio il motivo percui nel periodo 21-26 anni questi sfogano tutte le loro voglie represse… e ti spieghi il perché di idioti giochi alcolici come il beer-pong o il flip-cup… o le gare a chi si beve più in fretta una lattina di birra… bleah!

I Californiani iniziano a bere già dalle 18… perché i locali chiudono tutti alle 2, e alle 1.30 smettono già di dare da bere… e questo significa anche che tutti gli avventori (questa parola fa molto “Resto del Carlino…”) di ogni locale escano praticamente tutti insieme, cacciati a pedate dai buttafuori (che tra parentesi sono grossi e cattivi, non come in Italia). Ho visto delle scene fuori dai locali che definire comiche è poco; ragazze che infilavano mani nei pantaloni di sconosciuti (vero branch..?) altri che inciampavano sbattendo la testa contro un segnale stradale… vomitate collettive… baci lesbo con applausi… Alcune sere devo dire che il periodo più bello della serata era proprio quando il locale chiudeva! Ma non voglio troppo dilungarmi sullo stato in cui era possibile trovare le ragazze a San Diego perché è oggetto di un’altra incredibile puntata.

I barbecue invece sono ovviamente pane quotidiano; a San Diego ogni casa ha un barbecue che paragonato ai nostri sembra un’astronave. A differenza nostra però un barbecue americano inizia nel primo pomeriggio (più frequentemente nel weekend) e si inizia a mangiare (e a bere…) a partire dalle 17… La carne che viene cotta nei barbecue è prevalentemente hamburger, carne di pollo e wurstel per gli hotdog (il mio record di hotdog è 6… ma ho conosciuto gente che arrivava facile in doppia cifra). Devo dire però che la qualità della carne che ho mangiato a San Diego è di gran lunga superiore a quella che mangio tutti i giorni in Italia. Ci sono addirittura dei ristoranti in America dove tu ti siedi, ordini la tua carne e te la portano cruda; tu ti alzi, te la vai a cuocere come caspita ti pare, e poi te la mangi… (come nella foto!).

Il bello dei barbecue fatti a casa però non è la mangiata in sé… ma quello che viene dopo..! perché, complice magari qualche bicchiere di troppo, la casa si trasforma in una grandiosa discoteca e il salotto nella più confortevole pista da ballo..! Dove è possibile improvvisare splendidi balli di gruppo, lap-dance e cose di questo genere. (un esempio nella foto…).

Per concludere, mi verrebbe da dire che gli americani sanno divertirsi, ma a volte non hanno un minimo di ritegno, su via… non si può essere ubriachi da far schifo alle 7 di sera!! Aspettiamo almeno che cali il sole daiiiii!!

A domani per un’altra fantasmagorica puntata.

Uno e Trino