successo e felicità?

Successo = felicità? Molta gente ci crede, e forse fa anche bene a farlo, ma io no, non ci credo.

Oggi non voglio fare lo spocchioso, non voglio parlare come se per me il successo sia già cosa fatta; non è così. Però in un po’ di occasioni l’ho assaporato, magari non più di altri miei coetanei; e per la mia esperienza mi sento di scrivere è che il successo da sotto certi aspetti una felicità inaudita. Ovviamente non mi riferisco al successo apparente; qui io parlo del successo vero, non valgono i famosoni della televisione. Sto parlando dell’obiettivo che si pongono quelli che si fanno il culo tutti i giorni per qualcosa in cui credono davvero, e si addormentano ogni notte (magari un po’ a fatica) pensando a cosa poter fare in più per farcela; i pompini non valgono.

Su questo io ho un’opinione. Se è vero che il successo porta “felicità”, è altrettanto vero che l’ottenimento di questo famigerato successo o pubblico riconoscimento non debba essere la principale delle preoccupazioni. Ma voglio parlare innanzitutto di me stesso; ho passato notti e giorni fregandosomene di tutto e di tutti; pensando, facendo, sbagliando e rifacendo… Però dopo un po’ ho capito una cosa; che più focalizzavo le mie attenzioni alla ricerca di questo successo, mettendo da parte affetti, amici, famiglia e sport, piano piano mi sono intestardito sulle mie scelte e così facendo (forse anche a causa di un mancato confronto) vedevo inesorabilmente allontanarsi il momento della consapevolezza di aver ottenuto questo tanto bramato successo.

Al liceo la mia prof di lettere mi raccontò il suo punto di vista sulla differenza tra amore e amicizia, e l’ho fatto mio al 100%. Mi disse che sono due sentimenti molto simili. Ma sono sostanzialmente differenti per il fatto che l’amore è un sentimento “esplosivo”, ti travolge completamente, non ci puoi fare nulla, non hai voglia/modo di pensare ad altro; il rovescio della medaglia è però che tende ad esaurirsi presto, è un sentimento non eterno (oddio, non esiste l’amore eterno!! Aiuto!!), un po’ come un forte temporale… L’amicizia invece non è un temporale, è una leggera pioggia incessante. Questa è la differenza; l’amicizia non ti travolge, non ti prende, però…. DURA.

Ecco, il punto è questo. Il successo per me è come l’amore. Ti da una forte felicità, un senso di benessere assoluto (soprattutto se è accompagnato da tanti soldi.. Ehehehe!). Ma purtroppo questa felicità si esaurisce e si trasforma nella quotidianità, nella normalità. Dopo un po’ sembra assolutamente scontata.

La mia risposta alla domanda felicità = ?… è che la felicità per me non esiste. Esistono dei momenti di felicità, che sono tanto più forti quanto sono accompagnati da altrettanti momenti di forte INFELICITA’.

Penso che se si cercano momenti di felicità in più sfere e tra le cose che ci piacciono; come per me aiutare un amico, guardare un film divertente, fare una bella partita di football, fare il mio lavoro, dormire tanto e perché no, ogni tanto prendermi anche una bella cassa (mamma non è vero, lo dico così per dire…), beh, per la teoria dei grandi numeri è più probabile che questa si ripresenti più spesso!

Uno e Trino

p.s.

Will Smith, nel film “Pursuit of happiness – La ricerca della felicità”, pur capendo benissimo le sue motivazioni, per me è un po’ uno sfigato.

L’ultimo giorno è sacro.

Sabato scorso hanno chiuso finalmente i battenti più di 3mila scuole superiori italiane, da Bolzano a Ragusa. Ebbene, cosa succede tutti gli anni (da umana memoria…) l’ultimo giorno di scuola? GA-VET-TO-NI !!!

I giornali di oggi sono fantastici; il carlino ovviamente non da nessuna notizia a riguardo, troppo impegnati quei giovanotti a parlare delle reti da pesca e d un idolo locale che vince 500mila euro al gratta-e-vinci e scappa. Repubblica invece decide di fare una doppia pagina proprio su questo, con tanto di commento di Michele Serra (Caro Michele, ho letto commenti migliori). Nell’articolo si parla un po’ di Bologna (ovviamente del Righi, del S.Luigi e del Galvani), un po’ di Roma e un po’ di Milano; ma si parla soprattutto di “pestaggi” di “feriti” di “bulli” di “polizia”…

L’ultimo giorno di scuola non cesistono bulli, perché tutti, nelle scuole “calde”, sanno esattamente quello che succederà. Lo sa il bidello, lo sa il prof, lo sanno i primini, lo sanno i negozianti della zona… LO SANNO TUTTI. Dunque, se tutti sanno quello che succederà, significa che chi è lì in quel momento vuole stare lì, o per vedere o per combattere; in altri termini se la stanno cercando. Se io sono nella curva degli ultras allo stadio e mentre i miei vicini fanno casino mi arriva un lacrimogeno in fronte, non sono una vittima di pestaggi… me la sono cercata! Per questo non possono esistere l’ultimo giorno di scuola vittime di bulli, vittime di pestaggi. Esistono solo ragazzi che si tirano delle uova (più o meno fresche), dei gavettoni e della farina, e tra questi c’è chi le prende e chi le dà. Se poi chi le prende, ferito nell’orgoglio, decide che non è finita lì e vuole farsi giustizia… Beh allora può capitare che ci sia una piccola rissa, che al massimo finirà con un naso rotto e qualche livido.

L’ultimo giorno di scuola non ci sono vittime, ci sono solo studenti che vogliono divertirsi il più possibile anche perché sanno che da lì all’immediato futuro magari avranno meno occasioni di vedersi con i loro compagni, e quindi quella potrebbe essere una delle ultime occasioni (insieme alla festa della sera stessa, organizzata chissà dove) per poter far balotta insieme.

Io negli ultimi giorni di scuola alle superiori ho sempre fatto un gran casino, e ne andrò sempre fiero. Non sono per niente del parere che i gavettoni dell’ultimo giorno di scuola siano l’ennesimo specchietto dell’adolescenza mal cresciuta di questi ultimi tempi; ed è per questo che sono convinto che chi strumentalizza ogni anno queste vicende per denotare ancora una volta che i giovani d’oggi sono allo sbando, è soltanto invidioso ed è preso dai rimorsi perché quando poteva essere il suo momento invece di essere lì era a casa sua a farsi le pugnette.

Uno e Trino

Ieri sera = spettacolo.

Ieri è stata una bella giornata, molto. A partire dalla mattina/pomeriggio, che mi sono fatto bellamente i cazzi miei inaugurando questo blog e ricostruendo la parete dei ricordi nella mia nuova stanza, sono andato a prendere il mio amico merolone e sono andato al campo dove alle 20.30 avremmo giocato una partita il cui esito positivo era indispensabile per l’ingresso della squadra ai playoff. Ieri alla lunetta si giocava davanti a mille persone lo scontro diretto tra le due squadre - Doves e Elephants Catania - che probabilmente si giocheranno l’ultimo posto disponibile per i playoff della IFL).

Chiaramente la partita l’abbiamo vinta, e ora siamo ad una sola vittoria su 3 partite per poter andare ai playoff. Ieri ho anche fatto il mio secondo TD in campionato… Eravamo verso la fine del secondo quarto e mentre giocava la difesa eravamo in panchina con Willo (il QB - #10) e i coach. Ad un certo punto mentre si stava parlando di che schemi si potevano giocare, se ne salta fuori un assistent coach (mitico Petix) e dice… “perchè non proviamo la China Wheel?” Io subito carichissimo… “FACCIAMOLA SARO’ LIBERO.” Il punteggio mentre stavamo parlando sulla sideline era 21 pari, ma la difesa non riesce a contenere l’attacco catanese e quindi quando rientriamo in campo con l’attacco dobbiamo assolutamente pareggiare, e abbiamo poco tempo per farlo perchè il tempo sta per scadere. Dopo 2 azioni torno in huddle (quel cerchio che fanno le squadre prima di giocare una azione) e Willo dice… “facciamo China Wheel” e poi mi guarda e mi dice “Fatti trovare” e io non parlo… faccio solo su e giù con la testa. Inizia l’azione, il mio difensore come al solito fa per tirarmi una testata per rallentarmi ma… poverino, a causa dei 15cm in meno di me e che quando mi guardava sembrava che mi volesse chiedere l’elemosina… non riesce a rallentarmi. Faccio la traccia e mando a vuoto il mio difensore. Alzo la testa e vedo la palla in aria, alta ma non troppo veloce. E’ per me, non ci sono cazzi… Rallento un po’ ero a circa 10 yards dall’endzone. Catch perfetto in salto girandomi all’indietro. Beh, mi ri-giro e vedo che arrivano 2 difensori da sinistra, e so che c’è ancora il mio da dietro che sta recuperando. Inizio a correre e mi accorgo che i 2 da sinistra arrivano veloci, troppo veloci. Decisione al volo, mi fermo e gli vado in contro, cercando di farli scivolare verso destra… Mancano 4 yards al TD… Ci credo. Riesco a tirare una manata sul casco di uno dei due e farlo cadere, ma sento che l’altro mi sta prendendo. Basta, è l’ora, mi butto più avanti che posso. Ed è lì che inizio ad esultare… vedo che le mie braccia vanno di là dalla linea dell’EndZone, e guardo il REF (l’arbitro…). Da quando alza le braccia a quando finisce il tempo mi ricordo solo che ho esultato, ero felice, era bello.

Non è stato il primo TD, ma questo è di certo stato il più bello, intanto perchè è stato il primo in casa, ma soprattutto perchè ce lo siamo costruiti dall’inizio. Sapevamo che si poteva fare, e se non si sbagliava avremmo almeno preso yards importanti.

Ieri è stata proprio una bella partita, e a parte il mio momento di piccola gloria, anche nel secondo tempo mi sono divertito a tirare testate quà e là… E’ stato un momento importante. Ieri sera forse per la prima volta mi sono accorto che siamo diventati una squadra. Siamo nati quest’anno e nessuno conosceva nessuno, ma da ieri sera… qualcosa è cambiato. Ci volevamo bene tutti, eravamo felici di essere lì insieme, eravamo stanchi morti tutti quanti, lì per lì di certo ci stava ed ha contato molto l’entusiasmo per la vittoria, ma oggi mi rendo conto che non era solo quello. Probabilmente, in due parole… ERA FOOTBALL.

Concludo questo secondo post con la pagella della serata.

i Doves - voto 10 - Siamo una squadra per bacco. E le emozioni non finiscono quì.

Ray - voto 10 - qualunque cosa succeda, LUI C’E'; in più se non era per lui non avrei mai iniziato a giocare nei Doves.

Willo #10 - voto 8 - Bravo, Bravo, Bravo. Peccato non essere potuti uscire a festeggiare a causa del male al ginocchio che lo ha costretto al rizzoli per un “controllo notturno”.

Merolone #85 - voto 7 - Anche lui come me ieri sera ha giocato molto di più. Se l’è meritato ma lo voglio più cattivo. Deve tirare fuori più grinta, perchè ne ha.

Checco #58 - voto 7,5 - Grande Checco. Fortissimo. E’ stato il primo a venirmi in contro per esultare con me per il mio TD. Ma non lo cito per questo. Sono proprio contento perchè in passato (qualche anno fa) abbiamo discusso per motivi lavorativi, ma ritrovandolo nei Doves mi sono accorto con piacere che siamo riusciti a mettere da parte i nostri screzi passati; e ieri me lo ha dimostrato ancora una volta. Grande checco.

Gis #5 - voto 8 - Cuore, Cuore, Cuore. Grande Gis cuore d’acciaio, che ha detto che sto diventando il suo attaccante preferito non tanto per il TD quanto perchè mi piace forse di più bloccare che ricevere… Grande difensore e pilastro dei Doves. I believe too.

Slavo & Branch - voto 10 - Nonostante anche questa partita abbiano giocato pochissimo e a risultato già in ghiaccio, erano comunque contenti per la squadra, DI CUI FANNO PARTE AL 100%. Bravi.

Disagio - voto zero - è il più inutile e fastidioso… sempre a lamentarsi e a bestemmiare in sideline… vi prego tappategli la bocca per sempre.

Il mio difensore degli Elephants - voto 6 - sufficiente perchè nonostante tutte le botte e il TD in face era sempre li con la stessa “musta” e ci siamo rispettati.

Ico deejay - voto 9 - non lo sentivo da tempo e ieri è venuto a vederci, in più ha fatto un favore alla mia famiglia la settimana scorsa. grande Ico.

Amiche e fidanzata di Merolone - voto 7 - sono contento che vengano sempre a vederci… e a tifare… e a mangiare con noi dopo la partita… nonostante sia evidente che nel ristorante dove andiamo si mangia veramente malissimo!

Mary e amiche - voto 7 - Era la prima volta che vedevano una partita di football, e stranamente non ci hanno capito nulla… e alla fine si sono dovute mangiare una pizza con bufala e patatine fritte… bleah!

My Family - voto 3 - li vedo tutti ultimamente molto distanti, non hanno nemmeno mai visto una mia partita di football… eh!

that’s all folks. alla prossima.

Uno e Trino

(photocredits AemmeFoto)

p.s.

in questo link ho caricato il comunicato stampa della partita, redatto precisamente da Carlo Ortzesco, addetto stampa Doves Bologna

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aggiungo all’ultimo alcune foto del mio TD scattate dall’amico fotografo del Carlino Gianni Schicchi