gioventù tradita… dagli invidiosi.

E’ uscito oggi su La Repubblica (R2) un bell’articolone di tre pagine sui GGGGiovani e la loro situazione in Italia… L’ho letto con attenzione, anche perché il giornalista che ha scritto l’articolo (Gianpaolo Visetti) mi ha contattato una decina di giorni fa proprio perché stava lavorando su questo pezzo, e aveva bisogno di un contributo; siamo stati 3 ore a parlare in uno dei primi veri pomeriggi caldi bolognesi, alla “Linea”, in piazza Maggiore. L’articolo in sé non dice nulla di nuovo, parla del precariato, parla della condizione giovanile… E’ l’ennesima rinfrescatina di memoria di cui i bacucchi lettori di repubblica hanno bisogno, ogni tanto, rispetto ai temi di cui non ne sanno un ca**o. La cosa che però ho notato con piacere, stranamente, è che questo articolo non ha il tono descrittivo/sommario che hanno la maggior parte degli articoli su questo argomento; quì il buon Visetti da voce direttamente agli interessati, è una sorta di collage di opinioni; di suo c’è poco o niente (e meno male, visto che quando ci siamo incontrati non sapeva veramente nulla di studenti e gioventù italiana…); ci sono anche dei dati statistici, di certo non proprio confortanti, come il fatto che il reddito di un laureato italiano all’estero è più del doppio (2300 €) rispetto al reddito di un laureato che lavora in italia (993 €); o che lo 0,1% degli under35 è al potere in Italia. Sostanzialmente quello che resta, dopo aver letto il pezzo, è che chi oggi è definito “giovane” fa parte di una realtà a sé stante, che se potesse non vorrebbe aver nulla a che spartire con il “mondo vecchio, o adulto”. Viene fuori che “non sono bamboccioni, se potessero fuggirebbero da case vuote”… oppure che “il nostro paese, per adolescenti e istruzione, è all’ultimo posto in Europa”. L’articolo è veramente lungo, mi piacerebbe riscriverlo tutto ma non ho tempo… (oggi si gioca contro i Panthers… e non c’è domani…), percui mi limiterò a riscrivere il trafiletto del mio intervento (ehehehe..!):

“Invece di criminalizzarci nei convegni e sui giornali – dice Marco Mazzoni, 23 anni, fondatore del mensile studentesco “BLOGmag” – gli adulti dovrebbero ascoltarci e rispettarci. Discutono sempre del loro universo fondato sui soldi e non accettano il nostro mondo costruito sull’amicizia” La pubblicazione (si riferisce a BLOGmag) gratuita e scritta dagli studenti, è un caso clamoroso. Nata tre anni fa dalla fusione tra giornalini di classe (… non è vero!) diffonde mezzo milione di copie nelle scuole di tutt’Italia (oltre due milioni di lettori) è ha 27 edizioni locali. Gli argomenti, attraverso delle votazioni on-line, sono scelti dai ragazzi.

Le cose alla fine sono sempre le stesse, girale come ti pare, ma nei fatti questa condizione di “emarginazione sociale” della gioventù del nostro paese, creata da quelle persone che hanno fatto di tutto, mossi dall’invidia (perchè quando erano giovani loro erano felici un decimo rispetto a quanto lo siamo noi), per etichettarci come sballati idioti vandali e senza valori; non potrà durare in eterno.

Uno e Trino

Paolini condannato. Scandalo!

Gabriele Paolini è l’uomo che stoicamente ha interrotto tantissime volte ii servizi di diversi telegiornali; ma uno su tutti, il suo preferito, il mitico TG4!

Gabriele Paolini per me è un fenomeno. I più pensano che lui faccia tutte ‘ste comparsate per puro esibizionismo (e forse un po’ è vero), ma in realtà lui ha sempre avuto un messaggio per il pubblico. Si è sempre “battuto” per un maggiore utilizzo del preservativo, a partire dalla sua prima storica apparizione, dietro le telecamere del TG1 mentre facevano un servizio fuori dal Liceo Giulio Cesare a Roma per l’ultimo giorno di scuola.

Beh, che possa piacere o no, è notizia degli ultimi giorni il fatto che la cassazione ha respinto l’appello presentato dai legali di Paolini, e gli hanno riconfermato la condanna a tre mesi di reclusione. Che ingiustizia… Tra l’altro Paolini è anche il detentore di un WorldRecord… per bacco, è nel guinnes dei primati, e voi lo condannate..? che cattiveria…

Io sto con Paolini!

Uno e Trino

www.gabrielepaolini.com

e vissero felici e contenti.

Tempo fa venne fuori la notizia che era possibile aggiungere, in cambio di una (non troppo ingente) somma di denaro, al proprio nome, quello di una marca. Tipo, io avrei potuto chiamarmi Marco Microsoft Mazzoni, e Microsoft avrebbe pagato per questo… Vabbè, roba da matti. Ma c’è di più… a proposito di nomi e marche, è un fatto che è successo a settembre 2007 in Messico…

Beh la storia è la solita. Un uomo e una donna si conoscono, si piacciono, si sposano ed hanno un figlio. L’insolito? I due si conoscono via internet, e per suggellare questo web-amore, i due, hanno deciso di chiamare il loro fglio “Yahoo” !!! Allora, ci sta, ormai conoscersi via internet diciamo che è più normale di 10 anni fa; io ho almeno 3 amici che si sono fidanzati con una conosciuta in chat, e sembrano anche abbastanza felici, ben per loro. Ma da qui, a fare un figlio e chiamarlo Yahoo… o MSN… “Oh bella Yahoo, come va oggi?” …ma daaai! Un conto è essere felici e non voler nascondere di essersi conosciuti su internet, un conto invece è rovinare l’esistenza di un bambino! Vostro figlio che cosa c’entra??

Caro Yahoo, mi rivolgo a te, povero bambino messicano nato da due genitori un po’ fuori di testa. Se quando andrai a scuola i tuoi compagni ti prenderanno in giro, tu chiama me, li sistemo io non preoccuparti!

Uno e Trino