La redazione di BLOGmag scrive su Consumatori.

Avete presente quel giornale che probabilmente le vostre mamme e le vostre nonne leggono sempre…? Con quel formato lungo e stretto? Della COOP? Insomma… questo! VEDI

Il direttore della rivista ci contattò quest’estate, e ci chiese se volevamo fare un pezzo sulla scuola, dal nostro punto di vista… Al chè ho messo in mezzo il buon Marco Cantelli (carichissimo responsabile contenuti di BLOGmag) ed ecco cosa è successo…

Un articolo di 5 pagine in uscita in questi giorni in un milione di case in tutt’Italia, con il nostro contributo (beh… c’è anche il mio ovviamente!!). Non potevo non riportarvi un estratto dell’artcolo dove appare il mio ennesimo “modesto” punto di vista…! eccolo.

…Marco Mazzoni, che nel 2005 ha fondato BLOGmag e che è da anni, per una serie di progetti, a diretto contatto col mondo degli studenti, sottolinea anch’egli le talvolta scarse prestazioni dei professori italiani: “Noto che ci sono  professori che non riescono a trasferire emozioni ai ragazzi. Se deve essere tutta una questione nozionistica allora non si va da nessuna parte. Nella mia esperienza, gli insegnanti di maggiore successo sono quelli che ci credono davvero nonostante tutto, e che amano il loro mestiere a tal punto da trasferire questo sentimento ai propri studenti”. Ma, se dalla ricerca emerge che l’80% degli studenti italiani talvolta si chiede che senso abbia stare a scuola…

Grazie a Dario di Consumatori, Grazie a Parco… bel lavoro.

Quì potete leggere l’articolo originale per intero. SCARICA

Uno e Trino

gioventù tradita… dagli invidiosi.

E’ uscito oggi su La Repubblica (R2) un bell’articolone di tre pagine sui GGGGiovani e la loro situazione in Italia… L’ho letto con attenzione, anche perché il giornalista che ha scritto l’articolo (Gianpaolo Visetti) mi ha contattato una decina di giorni fa proprio perché stava lavorando su questo pezzo, e aveva bisogno di un contributo; siamo stati 3 ore a parlare in uno dei primi veri pomeriggi caldi bolognesi, alla “Linea”, in piazza Maggiore. L’articolo in sé non dice nulla di nuovo, parla del precariato, parla della condizione giovanile… E’ l’ennesima rinfrescatina di memoria di cui i bacucchi lettori di repubblica hanno bisogno, ogni tanto, rispetto ai temi di cui non ne sanno un ca**o. La cosa che però ho notato con piacere, stranamente, è che questo articolo non ha il tono descrittivo/sommario che hanno la maggior parte degli articoli su questo argomento; quì il buon Visetti da voce direttamente agli interessati, è una sorta di collage di opinioni; di suo c’è poco o niente (e meno male, visto che quando ci siamo incontrati non sapeva veramente nulla di studenti e gioventù italiana…); ci sono anche dei dati statistici, di certo non proprio confortanti, come il fatto che il reddito di un laureato italiano all’estero è più del doppio (2300 €) rispetto al reddito di un laureato che lavora in italia (993 €); o che lo 0,1% degli under35 è al potere in Italia. Sostanzialmente quello che resta, dopo aver letto il pezzo, è che chi oggi è definito “giovane” fa parte di una realtà a sé stante, che se potesse non vorrebbe aver nulla a che spartire con il “mondo vecchio, o adulto”. Viene fuori che “non sono bamboccioni, se potessero fuggirebbero da case vuote”… oppure che “il nostro paese, per adolescenti e istruzione, è all’ultimo posto in Europa”. L’articolo è veramente lungo, mi piacerebbe riscriverlo tutto ma non ho tempo… (oggi si gioca contro i Panthers… e non c’è domani…), percui mi limiterò a riscrivere il trafiletto del mio intervento (ehehehe..!):

“Invece di criminalizzarci nei convegni e sui giornali – dice Marco Mazzoni, 23 anni, fondatore del mensile studentesco “BLOGmag” – gli adulti dovrebbero ascoltarci e rispettarci. Discutono sempre del loro universo fondato sui soldi e non accettano il nostro mondo costruito sull’amicizia” La pubblicazione (si riferisce a BLOGmag) gratuita e scritta dagli studenti, è un caso clamoroso. Nata tre anni fa dalla fusione tra giornalini di classe (… non è vero!) diffonde mezzo milione di copie nelle scuole di tutt’Italia (oltre due milioni di lettori) è ha 27 edizioni locali. Gli argomenti, attraverso delle votazioni on-line, sono scelti dai ragazzi.

Le cose alla fine sono sempre le stesse, girale come ti pare, ma nei fatti questa condizione di “emarginazione sociale” della gioventù del nostro paese, creata da quelle persone che hanno fatto di tutto, mossi dall’invidia (perchè quando erano giovani loro erano felici un decimo rispetto a quanto lo siamo noi), per etichettarci come sballati idioti vandali e senza valori; non potrà durare in eterno.

Uno e Trino

Caduto nella rete.

Ebbene, questo è il primo post del mio primo blog personale.

Questo spazio spero che servirà in primo luogo a me. Sì perchè a volte è importante fissare i propri pensieri da qualche parte. Il problema vero è che oggi la gente parla troppo… parla, parla, parla… e poi?E poi succede che ci si dimentica cosa si è detto, succede che non si da mai troppo peso… “si dai… magari in quel contesto aveva senso…”. Invece scrivere ti obbliga molto di più a rendere conto di quello che fai o pensi, prima di tutto a te stesso che agli altri. Eppoi scrivere significa poter ri-leggere, e a me questo servirà parecchio.

La mia memoria ahimè non è delle migliori, e gli stati d’animo sono molto facili da dimenticare o da mettere da parte.

Ecco quindi che da oggi il mio blog vorrà essere anche una vetrina di una vita che alla fine tanto routinaria non è, quindi, cari lettori - ad oggi, nessuno (eh!) allacciatevi le cinture perchè inizia su marcomazzoni.eu, un viaggio alla scoperta di me. eheheh! Nei prossimi giorni aggiornerò questo spazio con maggiori informazioni su di me, con un po’ di biografia, un po’ di “storia” e un po’ di gags…

come sempre (e chi mi conosce lo sa!)

stay tuned!!