
La pubblicità in televisione in Italia vale la stra-grande maggioranza degli investimenti. Non ricordo il dato preciso, ma è una cosa tipo il 70% di tutto il denaro che viene speso ogni anno da tutte le aziende che vogliono promuovere i loro prodotti o servizi in Italia, in qualsiasi modo (radio, cartelloni, web etc…). Ovviamente la pubblicità on-line sta crescendo vertiginosamente ogni anno… ma non è questo il punto.
Il punto è che le maggiori società che fanno pubblicità in televisione stanno tornando piano piano ai vecchi spot da carosello. Oggi ci sono delle storie, ci sono dei personaggi… e sempre di più questi personaggi non sono modelle, stratope, famosoni o vip televisivi. C’è la gente comune. Mi viene in mente la pubblicità della Nastro Azzurro. Non c’è più Valentino Rossi come nel 2005; oggi c’è un taxista. Cornetto Algida, uguale. Gli spot stanno piano piano cercando di avvicinare le marche e i prodotti al cuore della gente, alla loro vita comune… Chissene frega della modella tutta tirata. Anche Gattuso, nella pubblicità della Vodafone che fa..? asciuga i piatti? Fa la biancheria? E in quella di Powerade? Pratica il parkour (e si vede lontano un miglio che è una controfigura..!)
Il punto allora è proprio questo. Lo scopo delle aziende che fanno pubblicità resta sempre lo stesso, vendere il proprio prodotto/servizio. Quello che sta cambiando è il modo di farlo. Oggi sembra quasi che conti di più intrattenere che reclamizzare. Certo, se io associo una emozione al mio marchio, è più probabile che questo marchio resti più impresso, su questo sono d’accordo.
Ma poi siamo sicuri che alla fine della fiera, guardando ad esempio la pubblicità di Aldo Giovanni e Giacomo (che a me personalmente fa cagare, ma c’è sicuramente a chi piace) non restino impresse solo le battute, e non il messaggio promozionale collegato? Mah… nell’attesa di trovare una risposta a questa domanda… w la pubblicità!!
Uno e Trino
Posted: Giugno 17th, 2008 under commenti, mercato.
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