L’ultima copertina

Questa è la cover del prossimo numero di BLOGmag.

L’articolo di copertina parlerà di come ogni studente sia diverso dall’altro, a differenza di quanto viene scritto sempre e comunque, ovvero che gli studenti sono una massa senza forma, sempre e tutti a fare la stessa cosa… e così la copertina è da colorare, e sicuramente non ce ne saranno 2 uguali.

Uno…


new face per BLOGmag.

Il 13 ottobre (lunedì prossimo) uscirà BLOGmag n. 20!

Dopo una “snervante” attesa… ecco che torna sui banchi dei fortunati studenti delle superiori una nuova release di BLOGmag graficamente ristrutturata, con un sacco di novità!

Se, oh lettori del mio blog, volete riceverne una copia a casa perchè divorati dalla curiosità, scrivetemi il vostro indirizzo e ve la farò giungere in braccio ad un angelo…

scherzi a parte, se lo volete a casa no problem –> marco.mazzoni(chocciola)blogmag.it

Ciaoooo!

Uno…

Siete d’accordo con la Gelmini?

Oggi ha inaugurato al Quirinale l’anno scolastico 2008/09. Avrei dovuto andare anche io ma sono stato trattenuto a Bologna…

L’unica cosa certa è che questo Ministro ha fatto quello che hanno sempre fatto tutti i ministri dell’istruzione da 20 anni a questa parte… Ha fatto dei cambiamenti!

D’altronde i cambiamenti servono sempre perchè:

- Ti danno un motivo per finire sui giornale,

- Ti danno un motivo per pagare i tuoi innumerevoli “consulenti”,

- Tengono impegnata l’opinione pubblica,

- Fai vedere che ti meriti il tuo stipendio “da fame”,

- Rompi le palle all’opposizione.

(la lista potrebbe andare avanti all’infinito…).

Il punto è che io non voglio mettermi a giudicare la nuova Ministra, ma semplicemente constatare che a differenza del passato, dove generalmente le fazioni filogovernative erano sempre d’accordo con l’operato del Minisitero (o se ne stavano zitte…) e invece quelle antigovernative facevano un casino assurdo, quest’anno succede che le nuove riforme (e i riferisco in particolare alle norme “antibullismo” etc… per la scuola superiore…) riscuotono consensi e dissensi un po’ da tutte le parti.

Io personalmente non ritengo che decidere che il voto in condotta faccia media, e che può anche essere determinante per la bocciatura se insufficiente (tempo fa col 7 in condotta si era degli avanzi di galera, oggi per essere un avanzo di galera devi prendere 5.. con il 7 sei un bravo scolaro!!), sia una soluzione che dia più credibilità al corpo insegnante e funga da deterrente contro i bulli…

Primo perchè i bulli, quelli veri, già oggi vengono puniti severamente (se vengono beccati…) anche con la bocciatura d’ufficio; secondo perché per ridare dignità al corpo insegnante non gli si deve dare un bastone in più, ma semmai un bel chilo di carote, il bastone ce l’hanno già… e bello lungo.

…poi resta tutto da vedere se il “fenomeno del bullismo” sia in crescita o meno… SECONDO ME ci sono solo più giornalisti che vanno su Youtube.

Uno e Trino

Chi sa, fa, chi non sa, insegna.

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di parlare di scuola ad un programma televisivo chiamato “Decoder”. E’ stata una esperienza non nuova, ma che purtroppo mi ha riacceso una consapevolezza che mi fa malissimo. La consapevolezza è in giro c’è un sacco di gente che non sa assolutamente nulla di quello di cui parla.

Io capisco che faccia gola a tutti andare in televisione a dire due stronzate, a farsi vedere, ad apparire… ma il tema vero è che non è purtroppo solo una questione di apparenza.

Esempio: lo sapevate che Fioroni (ex ministro della Pubblica Istruzione) voleva assolutamente (da buon medico) andare al Ministero della Sanità, ma che poi, avendolo preso in quel posto dalla Turco si è dovuto “accontentare” dell’Istruzione?

Ecco il punto. Chi governa la scuola, allo stesso livello di chi tutti i giorni parla di “ggggiovani”, di quanto siano sbandati, di quanto siano maleducati, bulli e roba simile, purtroppo non ha altri strumenti di cura se non la repressione… facendo di tutta l’erba un fascio, vuoi per comodità mediatica o vuoi perché è troppo “difficile” o “dispendioso” cercare veramente di capire le diversità di una porzione della popolazione italiana, gli studenti, il cui principale aggettivo (che è allo stesso tempo il più vero e il meno usato) è INDIVIDUALISTA.

Sia chiaro, la repressione è uno strumento “governativo” che per certi aspetti è assolutamente sacrosanto, non c’è dubbio. Ma reprimere in certe occasioni può essere la via più semplice, soprattutto quando chi la sceglie non ha bene in testa l’argomento di cui si sta parlando… Ed i risultati sono evidenti a tutti.

Che palle…

Uno e Trino

due bimbi bocciati in prima elementare.

Riporto fedelmente una ansa di oggi:

(ANSA) - VICENZA, 24 GIU - Due alunni di prima elementare a Vicenza sono stati bocciati perche’ non avrebbero raggiunto gli obiettivi minimi.La decisione delle insegnanti ha suscitato scalpore, visto che le bocciature a sette anni sono piuttosto inusuali ma il preside l’ha definita ‘frutto di una valutazione tutt’altro che superficiale delle potenzialita’ degli alunni ad imparare ma anche a recuperare’. Uno ’stop’ nell’interesse degli stessi bimbi e ’senza alcun intento punitivo’.

NO COMMENT

Uno e Trino

L’ultimo giorno è sacro.

Sabato scorso hanno chiuso finalmente i battenti più di 3mila scuole superiori italiane, da Bolzano a Ragusa. Ebbene, cosa succede tutti gli anni (da umana memoria…) l’ultimo giorno di scuola? GA-VET-TO-NI !!!

I giornali di oggi sono fantastici; il carlino ovviamente non da nessuna notizia a riguardo, troppo impegnati quei giovanotti a parlare delle reti da pesca e d un idolo locale che vince 500mila euro al gratta-e-vinci e scappa. Repubblica invece decide di fare una doppia pagina proprio su questo, con tanto di commento di Michele Serra (Caro Michele, ho letto commenti migliori). Nell’articolo si parla un po’ di Bologna (ovviamente del Righi, del S.Luigi e del Galvani), un po’ di Roma e un po’ di Milano; ma si parla soprattutto di “pestaggi” di “feriti” di “bulli” di “polizia”…

L’ultimo giorno di scuola non cesistono bulli, perché tutti, nelle scuole “calde”, sanno esattamente quello che succederà. Lo sa il bidello, lo sa il prof, lo sanno i primini, lo sanno i negozianti della zona… LO SANNO TUTTI. Dunque, se tutti sanno quello che succederà, significa che chi è lì in quel momento vuole stare lì, o per vedere o per combattere; in altri termini se la stanno cercando. Se io sono nella curva degli ultras allo stadio e mentre i miei vicini fanno casino mi arriva un lacrimogeno in fronte, non sono una vittima di pestaggi… me la sono cercata! Per questo non possono esistere l’ultimo giorno di scuola vittime di bulli, vittime di pestaggi. Esistono solo ragazzi che si tirano delle uova (più o meno fresche), dei gavettoni e della farina, e tra questi c’è chi le prende e chi le dà. Se poi chi le prende, ferito nell’orgoglio, decide che non è finita lì e vuole farsi giustizia… Beh allora può capitare che ci sia una piccola rissa, che al massimo finirà con un naso rotto e qualche livido.

L’ultimo giorno di scuola non ci sono vittime, ci sono solo studenti che vogliono divertirsi il più possibile anche perché sanno che da lì all’immediato futuro magari avranno meno occasioni di vedersi con i loro compagni, e quindi quella potrebbe essere una delle ultime occasioni (insieme alla festa della sera stessa, organizzata chissà dove) per poter far balotta insieme.

Io negli ultimi giorni di scuola alle superiori ho sempre fatto un gran casino, e ne andrò sempre fiero. Non sono per niente del parere che i gavettoni dell’ultimo giorno di scuola siano l’ennesimo specchietto dell’adolescenza mal cresciuta di questi ultimi tempi; ed è per questo che sono convinto che chi strumentalizza ogni anno queste vicende per denotare ancora una volta che i giovani d’oggi sono allo sbando, è soltanto invidioso ed è preso dai rimorsi perché quando poteva essere il suo momento invece di essere lì era a casa sua a farsi le pugnette.

Uno e Trino